Economia e sviluppoTurismo

Potremmo vivere di turismo

Nella foto, la Piazza di Palazzo Adriano, una piazza speciale, magica, set del film di Tornatore che vinse l’oscar. Una piazza famosa in tutto il mondo. La piazza oggi è tenuta così, è piena di auto, come nel peggiore degli incubi, segnale di un abbandono culturale di questi luoghi. Poco oltre, l’ospedale: una splendida struttura semichiusa. L’elisoccorso che funziona solo di giorno e la cui assenza notturna è stata una delle concause di una recente morte. Una splendida struttura turistica, realizzata da un giovane ed attivo imprenditore locale, è oggi un centro accoglienza per migranti. Non riusciva a pagare le tasse: a Palazzo Adriano uguali a quelle che avrebbe pagato a Palermo. Da imprenditore ha fatto la scelta corretta per salvare la sua impresa, nella totale assenza di ogni istituzione.

Su una popolazione di circa 2000 abitanti gravano oggi circa 100 extracomunitari, occupano le strutture che ospitavano turisti i quali visitando il paese ne supportavano un minimo l’economia asfittica. Io sono favorevole ad ogni forma di accoglienza. Indispensabile salvare e proteggere vite umane, e prenderci cura di tutto. Ma parimenti credo che non dobbiamo consentire che i nostri piccoli centri dell’entroterra diventino centri di stoccaggio umano (ed uso volutamente questa parola così cruda), luoghi nei quali confinare senza speranza e prospettive chi vi è nato e chi sosteniamo di volere accogliere.
Sento parlare di turismo lento, turismo esperienziale, turismo emozionale, a tanti esponenti politici, alcuni anche recentemente assessori al turismo. Vadano a Palazzo Adriano prima, e nei piccoli centri della Sicilia, dimmenticati da tutti. Vadano in quei piccoli centri che non frequentano neanche per cercar voti e dei quali parlano senza essere mai stati. E poi tacciano tutti in coro.

Non dobbiamo lasciare nessuno indietro, la Sicilia deve ripartire da questi luoghi incantati e dimenticati.

#cominciaora  #potremmoviverediturismo

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close