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Il bacio mortale Salvini / Di Maio

Una analisi attraverso google trend sull'efficacia comunicativa di Salvini e Di Maio

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I sondaggi danno il movimento 5 stelle ormai raggiunto dalla Lega. Il leader della Lega viene generalmente attaccato dai media dalla sinistra per certe comunicazioni estreme nei modi e nei contenuti. Secondo commenti, anche da parte di amici, Salvini in realtà non direbbe cose sbagliate, ma le comunicherebbe male, offrendo così il fianco ad attacchi pretestuosi. Prima di riassume in poche parole la mia opinione voglio accompagnarvi in un viaggio divertente che ho compiuto su google trend mettendo a confronto Salvini e Di maio. I risultati sono dal mio punto di vista molto interessanti.

Google trend è uno strumento di marketing molto utile per interpretare le tendenze. Io lo uso come primo approccio alle analisi di mercato e di prodotto. Google trend consente anche di fare i confronti. Le mie considerazioni in questo post non sono di carattere politico, non entro nel merito delle cose che vengono dette, guardo solo le relazioni tra le cose dette e l’interesse che generano.

Il trend in Italia

Il grafico che segue mostra l’andamento nell’ultimo anno. Il due picchi di massimo interesse sono relativi alle elezioni ed alla formazione del governo. La prima evidenza è che dopo le elezioni Salvini si stabilizza sopra Di maio con una forbice massima di distanza raggiunta in questi giorni. Di Maio scende verso i minimi di sempre, Salvini sembra salire verso i massimi di sempre.

Sono quindi andato a vedere il dettaglo degli ultimi novanta giorni. Il grafico mostra che dalla costituzione del governo la forbice tra i due leader cresce visibilmente per raggiungere il massimo l’11 giugno all’apice della crisi Aquarius. Dopo quella data Salvini si stabilizza sensibilmente sopra Di Maio.

Andando ulteriormente in dettaglio si nota dal grafico che segue, riferito all’ultima settimana, che Salvini ottiene un altro picco il 21 giugno, in coincidenza con le dichiarazioni sui Rom, ed anche in questo caso stabilizza nei giorni succesivi il margine conquistato.

Cè da scommettere che nei prossimi giorni avverrà un andamento analogo del grafico in rispota alla questione vaccini rilanciata ieri.

 

I trend regionali

Interessante anche la distribuzione dell’interesse su base regionale. L’unica regione nella quale Di Maio supera Salvini come media nell’ultimo anno è la Campania, la sua regione di origine.

Guardando il dato di dettaglio di Sicilia e Campania si nota un andamento analogo al resto d’Italia. Dato che considererei particolarmente significativo se teniamo conto che Campania e Sicilia sono tra le roccaforti del Movimento 5 Stelle.

Il grafico che segue è riferito alla Campania, fino al caso Acquarius Di Maio è stato sopra Salvini, successivamente anche in Campania Di Maio va sotto in modo sensibile.

Quello che segue è il grafico relativo alla Sicilia, anche in questo caso una parziale situazione di equilibrio cambia direzione dopo la formazione del governo ed in coincidenza con la vicenda Aquarius. Il dato ha particolare peso perchè sembrerebbe che Salvini abbia una forza di significativa penetrazione anche al sud.

 

Il dato riferito all’ultima settimana sembrerebbe stabilizzare la situazione di vantaggio si Salvini, qui di seguito il grafico della Sicilia. Che è analogo al resto d’Italia, con la sola differenza che al nord la forbice è più marcata.

Il confronto delle analisi delle query associate danno altre indicazioni interessanti. Se guardiamo sul tempo lungo Salvini è associato a precise questioni politiche, l’Aquarius e Savona, oltre che comprensibilmente alle questioni elettorali ed al presidente del consiglio.

 

Nel caso di Di Maio mancano questione politiche a lui riferibili, e le ricerche oltre quella elettorale e quella su Conte sono riferibili a questioni generiche, e non riguardano nessuna specifica azione politica. D’altro canto, ed in questo google trend dà informazioni coerenti con il percepito, nessuna delle attività messe in essere dal ministro ha avuto presa sui media e sulla rete.

Guardando le query associate nell’ultima settimana questa assenza di politica nell’interesse su Di Maio è particolarmente evidente. Su Salvini le query sono strettamente connesse alla sua attività politica ed ai suoi metodi di comunicazione. Non ultima la geniale comunicazione di nonna Peppina sulla quale tornerò.

Nel caso di Di Maio nessuna delle 12 query associate (di seguito ne vengono mostrate solo 5) è riferibile ad una sua azione politica. Per intenderci l’intervento sui rider, che è il suo provvedimento probabilmente più raccontato dai media, di fatto non ha riscosso nessun interesse. Neanche la spicciola curiosità di sapere cosa intendessero con rider (io vi confesso non lo sapevo e sono andato a cercare). Faccio notare come tre query su cinque siano connesse con Porta a Porta, a riprova della debolezza mediatica scontata sui social network da Di Maio.

Da notare anche che mentre per Salvini quattro su 5 delle query associate superano tutti i parametri e vengono pertanto identificate in impennata ed una ha 2400% di crescita, le query associate a Di Maio sono su tassi decisamente inferiori.

La comunicazione su facebook

Una delle query associate a Salvini è nonna Peppina. Salvini crea una notizia trend topic a partire da una semplice votazione in Senato. Si noti inoltre che nella sua pagina è quasi sempre in maniche di camicia e sorridente, in mezzo alla gente. Sembra un amico. La pagina è seguita ad oggi da 2.800.000 persone.

Di Maio è sempre tendenzialmente serio, sempre in giacca, con moltre presenze istituzionali e televisive sulla pagina. Di Maio è seguito da poco più di 2 milioni di persone. Il 30% in meno di Salvini. Ho riportato il post che segue, perchè esemplifica molto bene le attuali modalità comunicative di Di Maio. Affornta il ciclone Salvini con “ci siamo quasi, la prossima potrebbe essere la settimana giusta”. Mentre Salvini riporta a casa la nonnina sorridente, forse la prossima settimana Di Maio potrebbe tagliare i vitalizi. Mi pare inutile sottolineare ulteriormente la differente efficacia delle due comunicazioni.

 

Il caso Saviano

In termini di comunicazione è molto interesante il caso Saviano, dal grafico che segue è evidente come con questa polemica abbia sovrastato abbondantemente Di Maio nella giornata di ieri.

Inescando la polemica ottiene uno spot gratuito dallo stesso scrittore, che ha un grandissimo seguito sui social. Saviano risponde alla provocazione con un video dedicato a Salvini, un video che fa oltre 3 milioni di visualizzazioni nel quale lo chiama buffone. Quanto paghereste per avere un video dedicato, da uno dei simboli culturali dei vostri nemici, che fa tre milioni di visualizzazioni? Salvini lo ha avuto gratis. Il video ha dei toni drammatici e retorici che a mio avviso lo pongono sopra le righe, e rendono poco efficace il clima che vorrebbe generare, ma questo non è merito di Salvini è solo la misura che i suoi esperti di comunicazione sono più bravi. Il montaggio del video dà l’idea di un video ricercato, e di una strumentale ricerca d’effetto, ed il risultato è che risulta poco vero rispetto agli interventi ruspanti di Salvini con il cellulare dal soffitto che tutti ricordiamo. Da una parte c’è uno di noi, dall’altra un personaggio televisivo dentro la sua bolla protettiva, il montaggio e il contesto fortemente artefatto in questo caso riducono l’efficacia del video, sebra una delle tante già viste recite di Saviano in TV.

Ma il colpo di genio è che Salvini rispode all’insulto con uno sberleffo di fatto facendo sgretolare l’impianto aggressivo di Saviano e lo invita ad una attività antimafia, di fatto disinnescando la polemica che aveva generato, incassa in vantaggi e non lascia nulla all’avversario.

In pratica spingendo Saviano e la sinistra a polarizzare lo scontro Salvini si pone al centro ed aumenta la sua visibilità. Piero Grasso ieri ha dichiarato che si può essere con Saviano o con Salvini, questa posizione così netta ovviamente è favorevole a Salvini per un motivo molto semplice l’alternativa proposta da Grasso nei fatti non c’è, in questo momento serve un leader per il paese, è questa la partita mediatica che Salvini sta vincendo, e Saviano è solo uno scrittore e non sta giocando quella partita. Probabilmente se il contesto fosse il Nobel per la letteratura lo scontro polarizzato potrebbe avvantaggiare Saviano, se cerco uno scrittore sono portato a credere che lui sia più adeguato, ma se cerco un leader politico, uno che risolva problemi pare evidente in che direzione vada la maggioranza.

Conclusioni

Chi ha studiato comunicazione sa bene che il paraverbale è più importante del verbale. La comunicazione di Salvini da questo punto di vista è geniale. Come abbiamo visto ogni volta che rispetto ad un qualunque tema entra nel dibattito conquista un interesse che si stabilizza anche nei giorni seguenti e che ha progressivamente capitalizzato dalla fase Savona fino ad oggi. Quelle che possono sembrare frasi buttate a caso dalle quali apparentemente retrocede perchè messo in difficoltà (come il caso di ieri dei vaccini), in realtà sono azioni di conquista di attenzione in campo avversario. Questi flussi in tutta evidenza arrivano sulla sua pagina facebook e da questa ripartono. Prova ne sia la comunicazione su nonna Peppina che da facebook è entrata nei topics di google trend. Le rilevazioni dei trend topics, ma a questo punto anche i sondaggi elettorali, mostrano quindi che il modo dirompente in cui dice le cose è il modo giusto proprio per la polemica che genera a seguire e per come questo poi viralizza le discussioni. Sarei disposto a scommettere che nello staff comunicazione discutono giornalmente su quale sia l’argomento in grado di generare maggiore indignazione e maggiore clamore.  Invito a riflettere inoltre come da stamattina la questione vaccini sia al centro delle discussioni sui social. Dimostrazione che nella sostanza è il capo politico del paese al momento e certamente il politico che determina l’agenda politica.

Questo modo di fare viene bilanciato da modalità molto amichevoli, e da una rappresentazione di se stesso positiva ed allegra. In pratica il paraverbale contraddice la durezza di certe affermazioni e per la più elementare regola della comunicazione alla fine Salvini risulta anche simpatico. Sono disposto a scommettere che i suoi flussi elettorali intercetteranno, nelle dovute proporzioni, in parte elettori che in passato sono stati di sinistra.

Quello che emerge in tutta evidenza è che Salvini usa i metodi sperimentati da Grillo e Casaleggio ma riesce a farlo molto meglio del Movimento 5 Stelle. Di Maio, a mio avviso, nel tentativo di rassicurare messo in atto nel corso della campagna elettorale è di fatto rimasto ingabbiato in uno schema che è costetto a mantenere, questa serietà si scontra con un avversario irriverente e spregiudicato come Salvini. Un esempio molto efficace è quanto avvenuto sul fronte vaccini, Salvini ha scavalcato le posizioni del movimento 5 stelle, su un tema che è stato centrale per il movimento, costringendo il ministro Grillo ad assumere pubblicamente posizioni più conservative delle sue. Così facendo non arriva ad inimicarsi il mondo pro vaccini più dei 5 stelle, mentre certamente ha attirato l’attenzione del mondo non vax più dei 5 stelle, ha quindi aggredito un pezzo del loro elettorato.

In poche parole Salvini, in termini di strumenti e metodi di comunicazione, sembra il più grillino dei grillini. Mentre di Maio mostra sempre più spesso una istituzionalizzazione, anche nelle immagni che fornisce di se che crea distanza.

Se potessi mi piacerebbe assistere alle riunioni strategiche del gruppo di lavoro di Salvini, perchè penso siano molto bravi, ed ho la sensazione netta che ci sia da imparare e tanto.

Concludo con una nota di colore, quello che segue è il grafico relativo alla Francia. Da notare come i francesi dopo il caso Aquarius hanno un interesse per Salvini analogo a quello avuto nel corso della campagna elettorale italiana, e che tende a stabilizzarsi. Credo sia un caso unico di ministro dell’interno che attiri tanta attenzione anche all’estero. Verrebbe da commentare (passatemi un’unica riflessione più politica) che non si sono ancora ripresi dallo schiaffone.

 

 

 

 

 

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